Castagnola Ieri

LA CHIESA E IL CAMPANILE
METRO - Sonetto composto da 5 strofe di lunghezza disuguale, composte da tre quartine (rima ABAB, AABB, AABB)

Composto nel 1951, come satira nei confronti delle moderne tecnologie stereofoniche, che ben sostituiscono il suono degli strumenti musicali e anche delle campane. Infatti dopo la costruzione della moderna chiesa di Gorfigliano, in assenza del campanile (che è stato costruito solo nel 1980) venne acquistata un’apparecchiatura di questo genere. Era una novità assoluta per quei tempi, e nella gente abituata alle tradizionali campane, suscitava sicuramente curiosità e allo stesso tempo ammirazione.
Ma la critica del poeta è anche rivolta allo stato di abbandono in cui sono rimasti per molti anni, il campanile e la chiesa vecchia, oggi completamente restaurati e riportati all’antico splendore. E sono proprio loro i protagonisti dell’immaginario dialogo che anima tutta la poesia. Le parole scorrono dolci proprio come un affettuoso racconto tra madre e figlio nel narrare i problemi della vita quotidiana.

Pizzicando la Valdarno
S. Simone a S. Bartolomeo