Castagnola Ieri

S. SIMONE A S. BARTOLOMEO
METRO - Sonetto composto da 9 strofe, la prima composta da una sestina e una quartina (rima ABABCC DDEE) tutte le altre di sestine (rima ABABCC)

Composto nel 1952, il sonetto racconta un’immaginaria lettera, scritta da S.Simone patrono con S.Giuda Taddeo del paese di castagnola, e indirizzata a S.Bartolomeo patrono del paese di Gramolazzo. Il poeta si serve dei due Santi per narrare le condizioni dei due paesi prima e dopo la nascita del Fascismo e quindi della Seconda Guerra Mondiale. Castagnola e Gramolazzo si trovano in situazioni economiche completamente diverse fra loro. Infatti a Castagnola la popolazione era dedita esclusivamente all’agricoltura e all’allevamento, quindi la tipica vita contadina con pochi soldi, ma con sufficienti prodotti alimentari, necessari al sostentamento per l’intera annata. Invece a Gramolazzo, dove era presenta la Società Montecatini, che estraeva e lavorava il marmo, molte persone avevano trovato lavoro sia come impiegati sia come operai, e quindi aumentò il tenore di vita e si arrivò ad una civiltà molto più industrializzata.
Ma con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale con tutti i disagi e restrizioni che ne conseguono, molta gente di Gramolazzo fu costretta a rivolgersi ai paesi vicini, e quindi a anche a Castagnola, per poter acquistare alcuni prodotti alimentari, e soprattutto farina di castagne che in quel periodo era l’alimento principale.
Finita la guerra in poco tempo Gramolazzo, tornò con la ripresa del lavoro, all’antico splendore con un ottimo tenore di vita, mentre Castagnola restava quasi nelle stesse condizioni. Il poeta vive la condizione del proprio paese quasi con umiliazione, ma allo stesso tempo con gioia, perché fiero di aver superato le situazioni più difficili dignitosamente con i propri mezzi.

La Chiesa e il Campanile
Il Carnevale