Castagnola Ieri

IL CARNEVALE
METRO - Sonetto di cinque strofe, le prime tre composte da una sestina e una quartina (rima ABABCC AABB), le restanti due composte da due quartine (rima ABAB CCDD).

Composto nel 1952, è il sonetto più divertente e simpatico scritto dal poeta, che narra in vari modi, come l’arte dell’inganno viene messa in atto. Nonostante sia stato scritto nei primi anni cinquanta, c’è da notare quanto sia attuale anche ai giorni nostri, in questa civiltà moderna dove molta gente studia mille modi per trarre in inganno i più ingenui e creduloni concittadini. Il sonetto termina con una forte considerazione sulla famiglia, che in molti casi è teatro di inganni e tradimenti, ma nonostante questo, a volte per salvarsi dai giudizi dell’opinione pubblica, si accettano delle ingiuste situazioni.
La metafora del carnevale, è qui ben adattata, poiché è facile nascondere sotto una maschera, una faccia completamente diversa da quella che appare.

S. Simone a San Bartolomeo
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