Castagnola Ieri

IL CAMPANILE
Del Campanile la cui struttura è completamente in pietra, non si conosce la data di costruzione. Una delle vecchie campane, quella più grossa , fu fatta fondere nel 1830. Furono poi cambiate nel 1903 e ne furono fatte fare quattro di nuove a Vittorio Veneto. La prima pesa Kg. 437, la seconda Kg. 309, la terza Kg. 217, e la quarta Kg. 44. Queste campane sono molto belle, lavorate esternamente con fregi e rilievi, raffiguranti scene sacre con i santi protettori del paese, e il loro suono è uno dei più armoniosi fra le campane dell’alta Garfagnana. Fino a qualche anno fa, veniva nominato un campanaro, il quale provvedeva oltre che a suonare nelle varie festività e ricorrenze, anche alla manutenzione ordinaria di questi antichi strumenti musicali. L’ultimo campanaro, che rimase in carica per circa venti anni, è stato Torre Quinto prematuramente deceduto nel 1984.

A Castagnola è molto frequente sentir parlare dell’antica leggenda delle “Campane sepolte in Podice”.
Si racconta che, forse a causa dell’erosione del fiume Acquabianca, si staccò una frana dal colle dove si estendeva il paese, che ne coinvolse tutta la parte sud-est, compresa la torre campanaria e le relative campane, che affondarono nell’acquitrino di Podice (luogo dove oggi si estende la frazione della Tintoria), e qui si troverebbero ancora oggi.

La Chiesa
La Chiesina di San Luigi