Castagnola Ieri

IL CANEPAIO
Veniva coltivata anche la canapa, che dopo una lunga lavorazione serviva per fare la tela. Vi era un luogo chiamato “Canepaio” e lì seminavano la canapa nel seguente modo: per San Marco, il 25 aprile, si faceva la semina su terreno ben lavorato in precedenza, coprendo con uno strato di concime (letame) il seminato, per salvarlo dagli uccelli.
La raccolta veniva fatta in due tempi: prima veniva carpita la pianta maschio che maturava più precocemente e faceva il fiore, si raccoglieva poi la pianta femmina carica di grappoli di semi e riunita in fasci, si sgrappolava, per pulirla dai semi e dai fiori secchi. Veniva portata quindi al fiume e messa a bagno per macerare dentro stagni fatti appositamente lungo la gora, e vi si lasciava per una settimana circa. Fatta poi asciugare veniva battuta con un rudimentale attrezzo che aveva dei grandi coltelli di legno, successivamente veniva passata alla Gramola, la quale separava la fibra dalla parte legnosa che veniva scartata. Veniva quindi portata al mulino dove c’era un Follone che la batteva per renderla sottile e morbida. Dopo questo trattamento veniva fatta cardare da appositi cardatori, che venivano dall’Emilia, e da questa ennesima operazione uscivano finalmente i garzuoli pronti per filare e farne la tela, dallo scarto si ricavava la stoppa.

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I Bachi da Seta