Castagnola Ieri

PREFAZIONE

Che si tratti di un piccolo paese di montagna o di una grande città, per chi ci è nato e cresciuto, tanto più se ancora ci vive, è logica e comprensibile l’esigenza di conoscere e ricercarne le origini e le vicende passate.
Se poi si è in grado di farlo, non meraviglia affatto lo sforzo di raccogliere in una pubblicazione, perché non vadano perduti, i frammenti di storia e di leggende, che abbiano riferimento al proprio luogo d’origine e alla sua gente.
E’ in questa ottica -credo- che va considerata e letta la monografia su “Castagnola Ieri”, dovuta a Sergio Canozzi, Gino e Orazio Fantoni, i quali, senza pretese, ma con “intento d’amorosi sensi”, in 45 pagine, stilate in modo semplice e accessibile, hanno voluto sintetizzare storia tradizioni e leggende del loro paese natio, in alta Garfagnana; un piccolo agglomerato di case, arroccato su di una rocciosa collina, dalla quale è possibile ammirare un panorama di straordinaria e varia bellezza.
Piace la distinzione, introdotta nella pubblicazione in parole, fra storia e leggende: basata la prima su solidi documenti, frutto invece la seconda di fantasia popolare, che ha completamente inventato una vicenda mai accaduta oppure notevolmente abbellito e ampliato un fatto vero. Anche se ambedue appartengono a un patrimonio culturale, sia pure ristretto, che non deve essere disatteso, però non si può confondere storia e leggende, come in certe monografie del passato è stato fatto.
Pregio non da poco di “Castagnola Ieri” è che si fa leggere tutta d’un fiato, come suol dirsi, di particolare interesse le pagine dedicate al vissuto quotidiano nei tempi passati, quando la vita nei piccoli paesi della Garfagnana si basava quasi totalmente su di una economia agricola e autarchica.
Le 20 pagine che raccolgono componimenti poetici di getto, con opportune note esplicative, dovuti all’estro versatile di Gino Fantoni, ci consentono di conoscere stralci di storia paesana del dopoguerra.
Sarebbe auspicabile che questa pubblicazione servisse da stimolo ad altre monografie del genere. Non va dimenticato che la storia generale è fatta con saggi, monografie, contributi particolari, che gli storici poi raccolgono e sistemano in un quadro più ampio e generale.
Avviene un po' come quel grande, immenso deposito, che è il mare, le cui acque provengono dai grandi e piccoli fiumi, che le hanno raccolte dai torrenti e torrentelli, loro immissari.

Mons. Corrado Giorgetti

Castagnola Ieri
Introduzione